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Roma tra l'Antico e il Moderno

1) TERMINI - PARTENZA
2) MERCATI - FORO E COLONNA DI TRAIANO
3) FORI IMPERIALI
4) PIAZZA VENEZIA
5) CAMPIDOGLIO
6) TEATRO DI MARCELLO

Dall'Hotel Mediterraneo girate a sinistra lungo Via Cavour poi sempre dritto verso Termini, da lì prendete un qualsiasi bus che vi conduce a Piazza Venezia, scendete all'ultima fermata di Via Nazionale, attraversate il semaforo e costeggiando le alte mura di Via Aldobrandini arriverete a Largo Magnanapoli, dopo pochi metri troverete i cancelli dell'area archeologica dei Mercati e del Foro di Traiano. (Lun. chiuso - aperto dalle 9,00 alle 19,00).
Sono situati nell'area nota oggi con il nome di Fori Imperiali che costituiscono i resti di un vasto quartiere edificato, tra la metà del I sec. a.C. e l'inizio del II sec d.C. nella valle compresa tra Campidoglio e Quirinale. Unica via carrozzabile è la Via Biberatica i cui ingressi si trovano alla salita del Grillo e sulla attuale via Nazionale.

E' possibile individuare più aree edificate che si possono suddividere in una parte superiore e in una inferiore. Quella superiore, in elevato, comprende la grande aula, il corpo centrale, le strutture della zona retrostante che corrisponde all'attuale Giardino della medievale Torre delle Milizie, le strutture lungo la salita del Grillo e a seguire quella posta sull'emiciclo, la Casa dei Cavalieri di Rodi.

La parte inferiore che arriva fino al livello del Foro comprende le piccole tabernae architravate. I Mercati si distinguono dal Foro di Traiano per il rivestimento in laterizio, caratterizzato invece da rivestimenti marmorei.

I Mercati si collocano in quella grande ristrutturazione urbanistica che portò gradualmente a distinguere dal Foro Romano le funzioni economiche e commerciali. La Colonna è in realtà il sepolcro dell'imperatore Traiano.

Essa è situata al posto di una sella che univa il colle Quirinale con il Capitolino; è alta circa 40 mt senza la statua che attualmente è quella di San Pietro; è costituita da 18 blocchi di marmo sovrapposti e descrive come in un rotulo tutte le fasi delle due campagne militari che Marco Ulpio Traiano condusse vittoriosamente contro i Daci, gli attuali romeni.

Uscite dall'area e scendete le scalette di Via Magnanapoli, vi trovate cosi la colonna a sinistra e, a destra le due chiesette di SS Nome di Maria e di Santa Maria di Loreto.

Prendete a sinistra Via dei Fori Imperiali, noterete i nuovi scavi che hanno riportato alla luce palazzi del 1400-1500 abbattuti, in epoca fascista da Benito Mussolini per far posto alla lunga arteria che collegava Piazza Venezia al Colosseo per mostrare la capacità bellica italiana all'alleato Adolf Hitler.

I Fori Imperiali appartengono a Giulio Cesare e agli imperatori Augusto, Nerva e Vespasiano e si vedono lungo i lati della via oppure seguendo il percorso indicato dai Beni Culturali chiedendo informazioni ai punti turistici, uno di questi si trova lungo la via vicino al Visitor Center.

L'itinerario prosegue tornando a Piazza Venezia per entrare nell'Altare della Patria che sorge addossato al Colle Capitolino, è il monumento a Vittorio Emanuele II (Vittoriano) progettato da Sacconi nel 1885 per celebrare l'avvenuta unità nazionale e inaugurato nel 1911.

Il bianco freddo e abbagliante del marmo non si armonizza con la calda tinta del travertino di epoca augustea molto usato a Roma nonostante l'ispirazione classica della sua architettura non si ambienta nella scenografia delle più antiche costruzioni circostanti. Dal 1921 è anche tomba del Milite Ignoto. Salite le larghe scale del monumento, dal portico si può vedere uno splendido spaccato della città; dalla piazza sottostante, lo sguardo prosegue lungo via del Corso fino a piazza del Popolo, tumultuoso crocevia delle più importanti arterie cittadine (ingresso gratuito).

Dominata dall'antico Palazzo Venezia sede di un interessante ed eterogeneo Museo, costruito nel 1400 come modesta abitazione, ha avuto molti proprietari tra cui Napoleone che mandò i suoi rappresentanti presso la Santa Sede.

Nel 1929, dopo la prima guerra mondiale, il Palazzo divenne sede ufficiale del governo fascista Benito Mussolini e il Museo riaprì al pubblico solo dopo la parentesi bellica. Oggi è sede degli uffici della Soprintendenza-Antichià e Belle Arti di Roma del Ministero dei Beni Culturali.

Nell'adiacente Piazza San Marco c'è la chiesa omonima del V secolo con il campanile romanico. Sotto il portico lapide funeraria di Giovanna Caetani detta Vannozza e amante di papa Alessandro VI Borgia. Dall'altra parte della piazza c'è il palazzo delle Assicurazioni.

L'Altare della Patria e Palazzo Venezia ospitano interessanti mostre tutto l'anno.

Vi consigliamo ora di dirigervi sul Colle Capitolino che è posizionato come una rocca di difesa temibile e sicura tanto vicina all'ansa del Tevere e all'unico guado (Isola Tiberina) che il fiume presenta nella città.

Sulla piazza del Campidoglio, disegnata da Michelangelo vediamo a sinistra Palazzo Nuovo, a destra Palazzo dei Conservatori, in fondo Palazzo Senatorio, al centro della Piazza la statua equestre bronzea di Marco Aurelio.

All'interno del Palazzo Nuovo si possono vedere originali in marmo tra cui il famoso "Galata morente" e la "Venere capitolina".

Sotto Palazzo dei Conservatori è stato ritrovato il basamento in tufo del Tempio di Giove del VI sec. a.C. eretto per volontà dei re Tarquini, su modello dei templi etruschi.

All'interno del Palazzo vi furono sistemati i cinque bronzi che papa Sisto IV nel 1471 donò al popolo romano. Sono visibili: la Lupa, lo Spinario, il Camillo, la Testa e la Mano di Costantino e la Palla Sansonis nucleo originario della collezione capitolina che continua a dare lustro al primo museo nel mondo.

Palazzo Senatorio, attuale sede della giunta capitolina che si riunisce nella sala Giulio Cesare per l'amministrazione della città, fu costruito sul Tabularium del 78 a.C. antico archivio di Stato nel quale venivano conservate le leggi incise su tabulae di bronzo. La forma della Piazza del Campidoglio è punto d'arrivo e al tempo stesso di passaggio dalla città rinascimentale all'intica capitale imperiale.

La forma trapezoidale è data dalla simmetria, una linea che va dalla cordonata, passa per il Marco Aurelio e va alla Torre campanaria di Palazzo Senatorio. La statua equestre di Marco Aurelio è posta al centro di un'area ovale convessa come uno scudo, raffigurante una stella a 12 punte che corrispondono al numero delle case dello zodiaco e agli apostoli.

Vi consiglio un break di ristoro nel Roof Garden di Palazzo dei Conservatori dal quale potete anche ammirare lo splendido panorama della città.
Prima di tornare all'Hotel Massimo D'Azeglio, non perdete l'occasione di visitare l'area archeologica appena sotto il Campidoglio su via del Teatro di Marcello.

Il Teatro di Marcello, iniziato nel 17 a.C. da Augusto e dedicato al nipote ed erede Marcello morto prematuramente. Era usato per spettacoli di mimo e commedie. La tecnica usata sulla facciata convessa, sarà un motivo architettonico riutilizzato nell'Anfiteatro Flavio(Colosseo). L'altezza originaria del Teatro era di circa 32,60 mt. distinto in tre piani, il primo e secondo di ordine ionico e dorico, mentre il terzo era costituito da un attico chiuso con paraste corinzie, sulle chiavi dei fornici erano grandi maschere teatrali in marmo.

La cavea di diametro 129,80 mt. poteva contenere circa 15,000 spettatori. Con la caduta dell'Impero Romano anche il Teatro modificò il suo uso divenendo cava di tufo e travertino e le famiglie nobili vi costruirono la propria residenza fortificata. Nel 1368 i Savelli divennero i proprietari ma gli ultimi furono gli Orsini. A ricordo degli stessi, due grandi orsi campeggiano ai lati dell'ingresso sul lato del fiume Tevere.

Le inondazioni del fiume interrarono per metà le arcate dell'ordine inferiore e le botteghe di artigiani e commercianti vi trovarono posto. Gli ultimi scavi hanno messo in luce il piano di calpestio di epoca romana.

Altri punti di ristoro possibili sono il bar di via del Teatro Marcello, angolo Via Campitelli, oppure invia del Portico d'Ottavia troverete tipiche ristorazioni romano-ebraiche ("carciofi alla giudia") o, ancora, in piazza Margana e dintorni per gustare piatti romani nelle tipiche trattorie.

Per tornare all'Hotel Mediterraneo prendete il bus 170 alla fermata tra il Vittoriano e la scalinata del Campidoglio.