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Passeggiata nel Centro Storico

01) TERMINI - PARTENZA (METRO A PER BARBERINI)
02) PIAZZA BARBERINI
03) VIA SISTINA
04) TRINITA' DEI MONTI
05) PIAZZA DI SPAGNA
06) PIAZZA FONTANELLA BORGHESE
07) MONTECITORIO
08) PIAZZA COLONNA
09) FONTANA DI TREVI
10) QUIRINALE
11) VIA NAZIONALE - RITORNO (BUS 64 PER TERMINI)

Dall'Hotel Mediterraneo, girate a sinistra lungo Via Cavour poi sempre dritto verso Termini, prendete la metro A, scendete a Barberini perchè questa passeggiata vi farà conoscere una parte della Roma dei Papi del 1500-1700, abbellita da palazzi, monumenti, fontane, obelischi, colonne, statue e che oggi convive con locali dei più vari e particolari.

La piazza si trova al centro di un movimentatissimo nodo stradale a cui fanno capo via del Tritone, via Quattro Fontane, via Barberini, via Veneto e via Sistina.

Al centro della piazza è l'inconfondibile capolavoro del Bernini, la splendida "fontana del Tritone", realizzata nel 1643, simbolo della vecchia e storica capitale.

E' bello tutto l'insieme, i quattro delfini con le bocche sfioranti l'acqua di un bacino quadrilobato che tengono sollevati con la coda lo stemma dei Barberini e le valve aperte di una enorme conchiglia sulla quale è accasciato un tritone che, soffiando in una buccina manda verso l'alto uno zampillo per poi cadere nella vasca che, come tutte le fontane del Bernini, è molto bassa, per consentire una visione più ampia di tutto l'insieme.
In piazza Barberini (angolo via Veneto), Bernini aveva posizionato la "fontana delle Api" ad un cantonale dalla parte di via Sistina, voluta dal papa Urbano VIII e ne fu rimossa nell'Ottocento per ricostruirla nel 1920 dove oggi la vediamo. La fontana è un ottimo saggio del barocco romano, realizzata dall'artista nel 1644.

Prima di affrontare la lunga passeggiata vi consiglio di gustare un'ottima "pizza a taglio" nell'antico forno di via San Nicola da Tolentino oppure comodamente seduti per assaporare specialità genuine delle "Colline Emiliane" in via degli Avignonesi, 22 (pren. tel. 064817538). Avviatevi verso via Sistina, rettilineo voluto da Sisto V, da cui il nome, con l'intenzione di unire visivamente i due obelischi: quello di Trinità dei Monti con quello di S.M.Maggiore,è una delle più caratteristiche vie della vecchia Roma; vi abitarono, nell'Ottocento, artisti e intellettuali stranieri ricordati dalle targhe affisse sui palazzi.

Lungo il lato destro della via il caratteristico Teatro Sistina dove si presentano spettacoli di varietà e musical. Per il dopo spettacolo è consuetudine assaporare prelibatezze dolci e/o salate (crepes, tortillas messicane, hot-dog etc.) al "Lucky" in via della Purificazione, 20.
Tornate sulla via Sistina e proseguite fino al viale della Trinità dei Monti dove, oltre ad esserci la splendida scalinata che scende a piazza di Spagna, si può intravedere al lato dell'Hotel Hassler nel giardino del convento del S. Cuore, i resti della grandiosa villa di Lucullo costruita sulle pendici del Pincio dopo il 63 a.C..

Prima di scendere la scalinata vi consiglio di vedere il Palazzetto Zuccari in via Gregoriana, 30 il cui portale e finestre laterali formano la bocca di un mostro. Giunti a Trinità dei Monti scendete nella caratteristica piazza di Spagna, il toponimo deriva dall'Ambasciata di Spagna, considerata una delle più belle e prestigiose piazze per alcune sue caratteristiche che la rendono unica: la grande scalinata di Trinità dei Monti, l'eleganza dei negozi e delle case, il pubblico eterogeneo e pittoresco che ancora oggi la frequenta.

Al centro della piazza spicca la fontana della Barcaccia costruita nel 1629 da Pietro Bernini (padre di GianLorenzo). La leggenda narra che papa Urbano VIII rimase impressionato da una barca che per la piena del Tevere si era arenata sulla piazza da volerne fermare perpetua memoria.
Dalla "barcaccia" cambiate punto d'osservazione per ammirare la famosa scalinata di Trinità dei Monti, che costituisce una delle scenografie più movimentate e pittoresche di Roma settecentesca. Si articola in una successione di rampe di 12 gradini ciascuna (138 in totale) che si restringono, si allargano e si dividono in branche. In maggio , tutta la scalinata è infiorata con le azalee delle serre comunali. Guardando a destra si nota la casina rossa dove abitò e vi morì nel 1821 il poeta inglese John Keats (oggi piccolo Museo dedicato a Keats&Shelley Memorial Association il cui ingresso è sulla piazza. Orario: tutti i giorni 9 - 19,45 Chiuso Lunedi, 25 Dic., 1 Gen.);a metà salita, due branche laterali in curva portano ad un'ampia terrazza dalla cui balaustra si ha un bellissimo panorama su piazza di Spagna e sulla città. A sinistra della scalinata un punto di ristoro consigliato è "Babington's Tea Rooms" dove vi attende una varietà di tea e pasticcini inglesi. Percorrete via dei Condotti facendovi coinvolgere dalle famose griffe della moda italiana (Armani, Valentino, Prada) e da uno strepitoso Bulgari che vi incanterà con i suoi preziosissimi gioielli. La via Condotti, cosiddetta dai condotti dell'Acqua Vergine che vi passavano, unisce piazza di Spagna con via del Corso. La fiancheggiano sobri palazzi ed eleganti negozi. A destra, al n° 86, l'antico Caffè Greco, frequentato da famosi ospiti stranieri di Roma e da artisti e letterati italiani. Giunti a largo Carlo Goldoni attraversate via del Corso e proseguite per via della Fontanella Borghese nella cui piazza è allestito un mercatino stabile di stampe antiche.

Tornate a largo Fontanella Borghese, dirigetevi a via della Lupa e girate alla prima a sinistra in via della Torretta, percorretela tutta fino alla perpendicolare che è via di Campo Marzio.

Se volete girate a sinistra per piazza S.Lorenzo in Lucina dove oltre alla chiesa omonima c'è la sfiziosa salumeria Teichner e l'ottima pasticceria Vitti. Se invece avete girato a destra di via Campo Marzio al civico 47 fermatevi davanti alla vetrina nella quale è esposta una riproduzione scolpita dell'orologio (gnomone) di Augusto, l'originale si trova sotto il palazzo ma purtroppo non è ancora visibile al pubblico.

Superata la piazza del Parlamento al civico 72 c'è lo storico negozio di cappelli "Borsalino" e al civico 5 Davide Cenci mostra una serie di vetrine di alta sartoria italiana; è interessante sapere che nello stesso palazzo visse nell'inverno del 1859 visse Giuseppe Verdi. Di fronte il famoso negozio "Antichità Sturni" con oggetti di grande valore.

In fondo alla via girate a sinistra e, se gradite, gustate lo squisito gelato di "Giolitti" dove per caso potreste incontrare personaggi della politica italiana.
Arrivate a piazza Montecitorio, antica zona paludosa e quindi colmata da terra di riporto finchè i Colonna ridussero il monte a fortezza. Papa Innocenzo XII affida a Carlo Fontana il progetto e dà vita a ciò che oggi vediamo, lasciando nella facciata il bellissimo motivo delle rocce del bugnato berniniano.

L'Aula del Parlamento ospitò nei suoi banchi figure risorgimentali come quella di Giuseppe Garibaldi, oggi i nostri politici vi decidono il destino del popolo italiano. L'Obelisco, nella piazza, proviene da Heliopolis e fu alzato da Augusto nel Campo Marzio a fungere da gnomone per una grande meridiana che si estendeva sull'area dell'odierna piazza S. Lorenzo in Lucina come orologio solare. Poi crollò e cadde nell'oblio. Fu eretto definitivamente tra il 1790 e il 1792. Con le spalle all'obelisco in via in Aquino al civico 70 c'è "Eclectica", un originale negozio di collezionismo e giochi di prestigio e magia.

Passando davanti Palazzo Chigi si arriva a piazza Colonna nel cui centro si erge la celebre Colonna degli Antonini che celebra la vittoria di Marco Aurelio sulle popolazioni germaniche e sarmate.

E' alta 29,60 mt. senza il basamento, ha un diametro di 3,70 mt. ed è formata da 28 blocchi di marmo che attraverso una spirale descrive, come un rotulo, tutte le fasi della campagna militare che ha portato alla vittoria i Romani.

Nell'interno, una scala a chiocciola di 190 gradini porta alla sommità dove Domenico Fontana pose la statua bronzea di San Paolo al posto di quella dell'Imperatore Marco Aurelio. Bellissimi palazzi delimitano la piazza e attraversando via del Corso entrate nell'accogliente ed elegante Galleria Colonna, oggi "Galleria Alberto Sordi" in onore del nostro famoso attore scomparso. Restaurata da poco, ospita vari negozi tra cui la libreria Feltrinelli ed anche punti di ristoro allietati da pianisti di musica classica. Uscite dalla Galleria e troverete l'indicazione per Fontana di Trevi. La vista della splendida fontana vi apparirà ancor più maestosa perchè inserita in una piccola piazza di origine medievale. E' il capolavoro di Nicola Salvi forse ispirato alle opere di Bernini.

La leggenda racconta che mentre Agrippa, genero di Augusto, tornava verso Roma con le sue truppe assetate e stanche, una fanciulla indicò la sorgente che in seguito Agrippa fece convogliare a Roma dandole il nome di Acqua Vergine (da Virgo, fanciulla) e in quella che sarà la piazza odierna nel 19 a.C. alzò una mostra consistente in un alto muraglione rivolto verso via del Corso con addossate tre vasche di raccolta.

La fontana conserva un impianto squisitamente barocco, concepita così, come un palcoscenico aperto nella piazza. La scogliera stessa, dove occhieggiano le più svariate specie vegetali, ricorda la fontana dei Fiumi del Bernini. Il dio Oceano troneggia, nella grande nicchia centrale, sul suo meraviglioso cocchio a forma di conchiglia, trainato da due cavalli alati. Due figuri femminili ai lati simboleggiano l' Abbondanza e la Salubrità, una reca la cornucopia e l'altra si accompagna al serpente. In alto due rilievi narrano le vicende dell'acqua Vergine. Sull'attico, ai lati dello stemma di papa Clemente XII Corsini che diede inizio ai lavori, quattro leggiadre fanciulle alludono agli "effetti dell'innaffio delle acque" o alle quattro stagioni.

Giunti a via di S.Vincenzo girate a sinistra per via dei Modelli, vi troverete a vicolo del Puttarello dove al civico 25 potrete ammirare l'area archeologica "la Città dell'Acqua" (Vicus Caprarius) insula romana ubicata tra via della Dataria e Fontana di Trevi dove a 15 mt. sotto il livello stradale gli scavi hanno rivelato le mura di un vasto complesso abitativo e due grandi cisterne che alimentavano la zona. (Visite guidate tutti i giorni escluso il lunedi dalle 11,00 alle 15,00 Tel: 0646201064-3397786192). E' anche cineteca nazionale.

Proseguendo per via del Babuccio fino a vicolo Scanderberg sedetevi sui gradini di via dello Scalone, alzate gli occhi e ammirate i tipici tromp'oeil sulla facciata del palazzo di fronte a coprire finestre cieche. Dietro avete uno scorcio del Quirinale. Se siete curiosi arrivate alla piazza Scanderberg, 117 dove il Museo Nazionale della Pasta espone macchinari e foto che documentano la storia della pasta, alimento tipico italiano (Orari: Lunedi-Sabato 9,30 - 17,30 Domenica chiuso).

Altrimenti dallo scalone, girate a sinistra e vi troverete sulla piazza del Quirinale dove se sarete fortunati con l'orario, assisterete al Cambio della Guardia. Il palazzo del Quirinale, sede estiva dei papi, fu reggia dei Sovrani d' Italia fino al 1947, poi residenza ufficiale del Presidente della Repubblica. Di fronte all'ingresso monumentale campeggiano i Dioscuri (Castore e Polluce) con i loro cavalli sovrastati dall'obelisco vicino alla fontana in marmo.

Le Scuderie Pontificie da un lato, basso fabbricato settecentesco ora sede delle Scuderie del Quirinale, e il Palazzo della Consulta dall'altro, ora sede della Corte Costituzionale, ornano ancor più questa stupenda piazza.

Da via della Consulta raggiungete via Nazionale, da lì il bus 70 vi riporterà all'Hotel Mediterraneo.

L'itinerario completo prevede circa quattro ore di passeggiata.